Cosa mangiare durante l’influenza? I consigli del S.I.S.A

Immagine Cosa mangiare durante l’influenza? I consigli del S.I.S.A

Alla fine i rimedi della nonna valgono sempre, ma forse una garanzia più solida la possono offrire anche i consigli degli esperti. E’ con questa convinzione che Pietro Migliaccio, Silvia Nascimben ed Eugenia Cilla, nutrizionisti del S.I.S.A. – Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione – hanno stilato una sorta di vademecum dedicato ai milioni di italiani che quest’anno soffriranno o hanno già sofferto di influenza. Obiettivo, sconfiggere il male stagionale con la dieta adatta – o almeno favorire il processo di guarigione.

Sullo sfondo, alcuni atteggiamenti di buon senso: riposare il più possibile e bere molta acqua. “Rimedi” di cui gli italiani hanno consapevolezza, ovviamente, ma che spesso non vengono adottati.

Per quanto riguarda la dieta, i tre esperti sono concordi nell’assegnare alla vitamina C un posto di rilievo. Il motivo di ciò risiede nel fatto che questa sostanza – come tutti sanno – contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario. Un’altra indicazione da seguire è la preferenza verso i cibi facilmente digeribili, meglio se liquidi (almeno durante i primissimi giorni di malattia). Arance e kiwi, da questo punto di vista, rappresentano i cibi più indicati proprio perché in grado di coniugare la presenza della preziosa vitamina e la digeribilità.

Importante deve essere l’apporto delle proteine animali. I cibi che le contengono ma che allo stesso tempo non appesantiscono la digestione sono il pesce e la carne bianca.

A sorpresa – e qui siamo di fronte a un mito da sfatare – anche la pasta nella “dieta del febbricitante”.

Pietro Migliaccio a tal proposito ha dichiarato a Il Sole24 Ore: “Oltre ai carboidrati (79,1%) fornisce anche proteine vegetali, (11-13% a seconda del “tipo”) e una piccola quantità di lipidi (1,4%). Inoltre è ricca di vitamine del gruppo B, contiene poco sodio e non apporta colesterolo. Per queste ragioni nei giorni in cui si è particolarmente debilitati dall’influenza e si ha poco appetito consiglio di mangiare la pasta, a pranzo o a cena, sotto forma di minestrina in quanto facilmente digeribile, deglutibile ed anche con l’effetto di calmare la tosse”.

Quando la febbre è quasi scesa fin sotto i livelli di guardia, si può aggiungere alla dieta la pasta asciutta e qualche alimento più complesso, come il formaggio. Indicato è il condimento dell’olio di oliva, che contiene vari antiossidanti e le vitamine A, E, C. L’eventuale aggiunta di carni nel sugo aiuterà a recuperare quel poco di massa muscolare persa durante il riposo forzato.

Ecco la dieta da seguire nei primi tre giorni di influenza.

  • Prima colazione: thè con zucchero o miele, due fette biscottate o pane tostato.
  • Seconda colazione: una mela grattugiata con succo di limone.
  • Pranzo: pesce fresco o surgelato lesso; patate lesse; condire con olio extravergine di oliva e succo di limone; pane tostato; una porzione di frutta preferibilmente cotta.
  • Merenda: un thè con due fette biscottate.
  • Cena: riso con due otre cucchiaini di formaggio grattugiato; carne bianca cucinata semplicemente; patate lesse; condire con olio extravergine di oliva e succo di limone; pane tostato. Una porzione di frutta, preferibilmente cotta.
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