Dieta Per Neo Mamme Che Soffrono Di Iperprolattinemia

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Alcune neo mamme soffrono di iperprolattinemia. Si tratta di un disturbo ormonale che consiste nella produzione eccessiva prolattinemia, una sostanza la cui utilità si palesa durante e dopo la gravidanza. Regola, infatti, la produzione di latte.

I sintomi, tanto nelle neo mamme che nelle altre donne, sono piuttosto fastidiosi. In primis, si segnala uno squilibrio del ciclo riproduttivo e in alcuni casi particolari la perdita (temporanea) dell’ovulazione. Molto comuni anche i disturbi legate alle mestruazioni (ritardi, amenorrea e così via). Nelle donne in gravidanze e in quelle che hanno partorito da poco, il sintomo più diffuso è l’aumento anormale del peso, o la difficoltà a perderlo dopo il parto.

Qual’è il comportamento giusto da adottare? Il famoso dietologo Nicola Sorrentino, direttore della Columbus Clinic Diet, propone l’adozione di un regime alimentare particolare, da accompagnare ovviamente alla terapia farmacologica decisa dallo specialista.

Il primo consiglio che Nicola Sorrentino ha a che fare con un mito “dietetico” che solo negli ultimi tempi si sta cercando di sfatare. La “pericolosità”, in prospettiva dimagrimento, della pasta. Durante un’intervista rilasciata la testata Più Sani e Più Belli ha infatti dichiarato: “Molti pensano che sia sufficiente togliere la pasta dalla dieta per dimagrire – esordisce il dietologo -. Ma è un errore pensare che la pasta faccia ingrassare: è il condimento a renderla un cibo ingrassante. No, quindi, alla carbonara o alla amatriciana – prosegue Sorrentino -, sì a un sugo leggero di verdure (zucchine, melanzane, peperoni). Facendo attenzione anche alle cotture, da preferire sempre al dente”.

La pasta contiene il triptofano, sostanza che stimola la serotonina, l’ormone del benessere. Il motivo per cui va mangiata non è solo la possibilità di “star bene” ma anche la necessità di prevenire i cali glicemici, molto probabili se si eliminano totalmente i carboidrati dalla diete. Il dottore afferma però che non dovrebbero superare il 50-60% dell’apporto calorico quotidiano.

C’è spazio anche per i grassi, nonostante sia proprio l’accumulo di peso corporeo il problema principale delle neo mamme affette da prolattinemia. Le calorie assunte dai grassi, però, non devono superare il 30% del totale giornaliero. E’ preferibile, poi, consumare grassi vegetali, come il burro e l’olio.

Infine, l’ingrediente che non deve mancare in una dieta è… L’acqua. Secondo Nicola Sorrentino è necessario bere in abbondanza, soprattutto prima dei pasti. Non tutti sanno, infatti, che l’acqua fa dimagrire. Basta berla prima dei pasti per stimolare il metabolismo e accelerarlo anche del 30%. Ciò accade perché l’assunzione di liquidi innesca un meccanismo di termogenesi che, appunto, accelera il metabolismo. “Si può aumentare il metabolismo solo bevendo dieci bicchieri d’acqua al giorno prima dei pasti”.

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