Perché l’Olio di Palma fa Male?

Immagine Perché l’Olio di Palma fa Male?

Oggi come oggi non è raro leggere sulle etichette di moltissimi prodotti senza olio di palma. Ma perché? Alcuni studi hanno provato la nocività di questo olio per il nostro organismo e, pertanto, è preferibile non consumarlo! Ma veniamo al dunque e cerchiamo di spiegare perché l’olio di palma fa male.

Olio di palma: di cosa si tratta

Come detto, di questo olio vegetale si dice di tutto: che fa male, che è cancerogeno, che ha un ruolo fondamentale nella deforestazione nonché nell’innalzamento delle temperature. Allora, la prima domanda che ci si pone è perché lo si utilizza in tanti prodotti e, soprattutto, perché ha tutti questi effetti nocivi sul nostro organismo.

Analizzando da vicino l’olio di palma, si deve dire che si tratta di un grasso vegetale, che viene ricavato dalla spremitura della polpa del frutto della palma da olio. Questa si coltiva soprattutto in America Latina e in Malesia, ma anche in Indonesia e in altre regioni umide. Ad oggi, l’olio di palma viene utilizzato sia per i cosmetici che per gli alimenti. Non è possibile consumare l’olio di palma grezzo e, pertanto, dopo la spremitura questo subisce dei processi industriali di raffinazione, finalizzati a ridurne l’acidità. Le fasi sono deodorazione, decolorazione e neutralizzazione.

L’olio di palma, quello che si ottiene dalla polpa del frutto dell’omonima pianta, è di colore rosso e non deve in alcun caso essere confuso con l’olio di palmisto, riconoscibile perché ha proprietà e colori differenti e, soprattutto, viene estratto dal seme della pianta.

Caratteristiche dell’olio di palma

Quello che si deve notare in merito alle caratteristiche dell’olio di palma è, innanzitutto, la tendenza a non deteriorarsi né a irrancidire. Ecco perché lo si utilizza soprattutto per cosmetici e alimenti a lunga conservazione. Inoltre, quest’olio ha una percentuale di grassi saturi non idrogenati pari al 50% e questo, quindi, permette alla sostanza di rimanere in uno stato semi-liquido a temperatura ambiente. Infine, sottolineiamo che si tratta di un elemento a basso costo e per questo preferito ad altri oli anche nell’industria alimentare.

Come si usa l’olio di palma

Come sottolineato, questo olio vegetale viene utilizzato soprattutto nell’ambito cosmetico e in quello alimentare. Questo perché, oltre costare molto poco, permette anche una conservazione per lungo tempo anche in caso di calore prolungato o a temperatura ambiente o, ancora, in contenitori non perfettamente ermetici.

Ecco, quindi, che spesso si trova l’olio di palma in sostituzione di altri ingredienti. Quali? Lo vediamo da vicino. Può essere un sostitutivo di grassi vegetali come, ad esempio, l’olio di oliva o anche l’olio di semi che, solitamente, irrancidiscono perché sono ricchi di grassi saturi monosaturi e polisaturi. Si usa anche in sostituzione del burro e di altri grassi animali sempre perché questi irrancidiscono molto facilmente.

Perché si usa l’olio di palma

A questo punto, ci si deve chiedere perché l’olio di palma viene utilizzato? Il primo aspetto da prendere in considerazione è il prezzo e i costi di produzione che sono molto inferiori rispetto a quelli di altri elementi come margarina, olio di oliva o anche altri oli vegetali. Inoltre, come sottolineato, garantisce lunga durata e resistenza a calore e irrancidimento: questo significa che gli alimenti che hanno al loro interno olio di palma rimangono più morbidi, si mantengono più freschi e, soprattutto, durano più a lungo. Inoltre, il fatto che si possa conservare ciò che contiene olio di palma anche in confezioni non troppo elaborate e perfettamente ermetiche, abbassa anche un altro costo, che è quello di produzione del packaging.

Ma non finisce qui: infatti, l’olio di palma permette di non mettere alcol nei prodotti da formo. Questa sostanza viene utilizzata per prevenire le muffe, ma può essere sostituita in questo modo. Inoltre, l’olio di palma rende consistenti sia gli alimenti da forno che le creme ed è anche insapore e quindi non altera il gusto dell’alimento che lo contiene.

Infine, si deve sottolineare che questo ingrediente è in regola con quelle che sono le norme sui grassi idrogenati. Alcune specifiche normative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui grassi idrogenati, hanno imposto all’industria alimentare di impiegare sempre più grassi vegetali alternativi al posto di margarine e altri grassi vegetali, considerati pericolosi.

Dove troviamo l’olio di palma

E’ possibile trovare questo ingrediente nel pane, nei biscotti, nelle merendine, in alcune creme sia dolci che salate, in omogeneizzati per bambini, in alcuni cibi pronti e anche in alcuni congelati. Spesso, sull’etichetta dei prodotti si legge grassi vegetali: è, infatti, raro che venga scritto olio di palma.

Perché l’olio di palma fa male alla salute?

Possiamo, infine, rispondere alla domanda che ci siamo posti all’inizio, ovvero perché l’olio di palma risulta essere nocivo per la nostra salute. Alcuni studi in merito hanno dimostrato che consumando in maniera costante e abituale olio di palma si possono avere non pochi problemi. Si va da un aumento abbastanza importante di quella che è la concentrazione dei grassi nel sangue al l’aumento del colesterolo. Si ha una maggiore inclinazione alle patologie cardiovascolari e si innalza il livello di mortalità ad esse connesso. Inoltre, l’olio di palma aumenterebbe anche la concentrazione di sostanze infiammatorie nel sangue.

Proprio per questo motivo, è importante consumare poco olio di palma, preferendo dei prodotti che non ne contengono e che, quindi, riportano la dicitura non contiene olio di palma. Si deve fare molta attenzione a leggere le etichette, quindi, cercando di acquistare dei prodotti più salutari, che contengono magari olio di oliva o altri oli di qualità elevata.

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